Quando Sammy entra per la prima volta in una sala cinematografica, capisce che le immagini in movimento possono essere più potenti della realtà stessa. Da quel momento, il cinema per lui non sarà più soltanto un gioco, ma diventerà uno sguardo sul mondo, un rifugio, un modo per dare forma alle emozioni che non riesce a esprimere a parole. Attraverso la sua cinepresa, però, Sammy scoprirà anche che il cinema, come la vita, non mostra solo ciò che vogliamo vedere: a volte svela fratture, fragilità, segreti nascosti.
Presentato al Toronto International Film Festival, The Fabelmans è una dichiarazione d’amore al cinema, ma anche una riflessione sulla memoria, sull’identità e sulla forza dell’arte.