Musicista rock e acrobata motociclista, il trentenne Lang esce di prigione dopo dieci anni e torna nella sua città natale, ai margini del deserto del Gobi. Era stato accusato dell’omicidio del figlio di un gangster, che ancora lo tiene nel mirino e cerca vendetta.
La zona è invasa da una moltitudine di cani randagi, e Lang trova lavoro nella loro cattura, ma finirà per affezionarsi a un temibile cane nero, ritenuto rabbioso…
Il regista ambienta questa vicenda alla vigilia delle Olimpiadi di Pechino del 2008, in un luogo prospero negli anni ’60, ma oggi abbandonato e degradato, destinato a essere riammodernato in vista dell’evento. Se lo spazio rievoca atmosfere western, il personaggio di Lang – misterioso e taciturno – rimanda al noir; soprattutto a quello orientale di registi come Kitano,
Kim Ki Duk e Johnnie To.
Il film ha vinto il premio della sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes 2024.